Il presidente guatemalteco, Bernardo Arévalo, ha annunciato la proroga per ulteriori quindici giorni dello stato di prevenzione nazionale.
La manovra fa seguito al rigido stato d’assedio indetto a metà gennaio, in risposta all’uccisione di undici agenti di polizia da parte delle organizzazioni criminali.
In conferenza stampa, il capo di Stato ha celebrato i dati recenti: “La misura ci ha permesso di proseguire con una strategia di lotta al crimine organizzato, in particolare alle bande, che ha ottenuto successi notevoli”.
Secondo le autorità, le operazioni hanno generato una diminuzione dell’8% della criminalità e una flessione degli omicidi definita come “la più importante degli ultimi venticinque anni”.
Arévalo ha spiegato che la chiave del successo è stata isolare i capi fazione carcerati dai complici in libertà.
Il risultato è arrivato attraverso il “controllo dei centri penitenziari e le operazioni chirurgiche nei quartieri e nelle zone più colpite dalla violenza”, che negli ultimi mesi hanno portato a oltre settemila arresti e allo smantellamento di telecamere di sorveglianza illecite.
Fonti: Articolo Ansa del 03/03/26. Foto


